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Programma LIFE 2022. Bando “Natura strategica e progetti integrati (SNAP/SIP)”

Il presente bando si inserisce all’interno del più ampio programma Life. Il programma LIFE è il programma UE per l’ambiente e la lotta contro il cambiamento climatico. Si tratta di uno dei maggiori programmi finanziati all’interno del Green Deal europeo e mira a modernizzare l’interno continente coniugando lo sviluppo economico-industriale con il rispetto per l’ambiente. L’obiettivo del programma è il raggiungimento delle emissioni zero entro il 2050 senza che ciò intacchi la produttività dell’Europa.
Il programma Life si struttura in quattro sottoprogrammi:

  • Natura e biodiversità – Arrestare e invertire la perdita di habitat e specie selvatiche in tutti i settori
  • Economia circolare e qualità della vita – Sostenere la transizione verso un’economia circolare e proteggendo e migliorando le risorse naturali dell’UE, tra cui l’aria, il suolo e l’acqua
  • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici – Sostenere l’attuazione del quadro politico per l’energia e il clima 2030 con l’obiettivo di neutralità climatica dell’UE entro il 2050 e la nuova strategia dell’UE sul cambiamento climatico
  • Transizione energetica pulita – Sostenere e stimolare l’attuazione di politiche incentrate sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili su piccola scala.

Il bando presentato oggi si divide in tre differenti temi:

  • Progetti strategici per la natura
  • Progetti integrati strategici – Ambiente
  • Progetti integrati strategici – Azione per il clima

L’obiettivo di un progetto SNaP è sostenere il raggiungimento degli obiettivi dell’UE in materia di natura e biodiversità attraverso l’attuazione di programmi d’azione negli Stati membri. Ciò comprende l’attuazione coordinata di:

  • quadri d’azione prioritari (PAF) e/o
  • altri piani o strategie adottati a livello internazionale, nazionale, multiregionale o regionale dalle autorità per la natura e la biodiversità.

In questo modo, un progetto SNaP sosterrà l’integrazione degli obiettivi e delle priorità in materia di natura e biodiversità in altre politiche e strumenti di finanziamento.
I progetti SNaP devono essere finalizzati all’attuazione dei PAF e/o degli altri piani e strategie elencati di seguito. I richiedenti devono dimostrare come il progetto sia finalizzato all’attuazione degli obiettivi prefissati. A tal fine, il progetto deve includere azioni che possano facilitare la mobilitazione e l’utilizzo di altri fondi complementari che possano finanziare l’attuazione di azioni o misure al di là di quelle sostenute dallo SNaP.
Il Piano presentato dovrà includere:

  • (i) una combinazione di azioni che contribuiscono direttamente all’attuazione delle misure – e al raggiungimento degli obiettivi – del piano obiettivo che dovrebbero essere finanziati da LIFE;
  • e (ii) azioni orizzontali che facilitino la piena attuazione del piano.

Oltre agli obiettivi generali degli SNaP, la proposta deve quindi presentare informazioni su:

  • il livello previsto di attuazione del piano mirato come diretta come diretta conseguenza delle azioni previste nel PSN o attraverso le azioni complementari finanziate da altri mezzi mobilitati in parallelo al SNaP;
  • l’area coperta dalle misure, il numero di siti, la rilevanza di questi siti in termini di specie e tipi di habitat all’interno delle rispettive regioni biogeografiche;
  • il miglioramento previsto dello stato di conservazione delle specie e degli habitat, con particolare attenzione agli habitat e alle specie considerati prioritari e/o a quelli per i quali è stato segnalato uno stato di conservazione sfavorevole; e
  • il miglioramento previsto della capacità a lungo termine di monitorare e valutare lo stato delle specie e degli habitat di importanza comunitaria.
  • le azioni previste per integrare efficacemente gli obiettivi di conservazione della natura nel territorio oggetto dello SNAP in altre aree politiche e strumenti di finanziamento. Le proposte devono presentare progetti completi che realizzino il loro obiettivo principale e che lo facciano da apportare benefici anche ad altri obiettivi ambientali e climatici.

Questi benefici aggiuntivi possono includere il contributo alla Strategia dell’UE per la Biodiversità per il 2030, nonché il raggiungimento di un “buono stato ambientale” ai sensi della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino o il raggiungimento del quadro idrico come:

  • la valutazione, l’analisi e il ripristino degli ecosistemi e dei loro servizi,
  • l’aumento del contributo dell’agricoltura e della silvicoltura alla biodiversità,
  • la riduzione dell’impatto della pesca e di altri usi delle risorse naturali marine e costiere sulla risorse naturali marine e costiere sulla biodiversità,
  • il monitoraggio, prevenzione, eradicazione e controllo delle specie aliene invasive
  • il monitoraggio e conservazione degli insetti impollinatori.

I piani strategici devono sostenere l’attuazione della politica e della legislazione dell’UE in materia di biodiversità, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione, la dimostrazione e l’applicazione di metodi e pratiche pertinenti, lo sviluppo di capacità a lungo termine per il monitoraggio delle specie, il miglioramento della base di conoscenze, la sensibilizzazione e il miglioramento della capacità amministrativa dei beneficiari e delle autorità di gestione.
Inoltre, i piani, per essere cofinanziate dall’UE, dovranno agire in aree specifiche nell’ambito di tali piani o strategie generali come nel caso di:

  • Strategie e/o piani d’azione nazionali o regionali per gli impollinatori/gli insetti
  • Piani nazionali o regionali per le reti di infrastrutture verdi.
  • Piani di ripristino nazionali o regionali, Piani di rinverdimento urbano nazionali o regionali, ecc. come richiesto dalla Strategia dell’UE per la biodiversità per il 2030.

Ci si attende che la realizzazione dei progetti (della durata di 3 o 5 anni) possa catalizzare la piena attuazione del PAF e/o di altri piani/strategie/piani d’azione ammissibili come da “obiettivi”.
Il tasso di finanziamento UE è del 60%.

Il secondo topic del bando è Progetti strategici integrati – Ambiente
Gli obiettivi del bando devono puntare all’attuazione di uno dei seguenti piani/strategie:

  • Economia circolare: Piani d’azione nazionali o regionali per l’economia circolare, strategie, tabelle di marcia o simili, ufficialmente approvati, che includano azioni o obiettivi specifici e misurabili, con una chiara tempistica e che siano in linea o complementari agli obiettivi del Piano d’azione dell’UE per l’economia circolare.
  • Rifiuti: Piani nazionali e regionali di gestione dei rifiuti
  • Acqua: Piani di gestione dei bacini idrografici, Piani di gestione del rischio di alluvioni.
  • Aria: Piani per la qualità dell’aria ai sensi della Direttiva sulla qualità dell’aria o Programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico.

Potranno essere finanziate le seguenti attività:

  • SIP per l’economia circolare. Questi SIP devono essere progettati per sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione di piani d’azione nazionali o regionali per l’economia circolare.
  • SIP sui rifiuti. Questi SIP saranno progettati per sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione dei Piani nazionali e regionali di gestione dei rifiuti

Ci si attende che i bandi finanziati riescano a fornire un contributo sostanziale all’attuazione del piano d’azione mirato. I progetti saranno finanziati con un tasso massimo di finanziamento del 60%.
L’ultimo topic riguarda i Progetti Integrati Strategici – Azione per il clima
I candidati devono puntare all’attuazione di uno dei seguenti piani/strategie:

  1. Piani nazionali per l’energia e il clima.
  2. Piani d’azione nazionali per l’efficienza energetica.
  3. Strategie o piani d’azione di adattamento nazionali o regionali.
  4. Piani d’azione urbani o basati sulla comunità, che siano pionieri nella transizione verso una società climaticamente neutrale e/o resiliente, compresi i piani e le azioni per città climaticamente neutrali, ad esempio nel contesto della Missione UE “Città climaticamente neutrali e intelligenti” e dei Piani di Mobilità Urbana Sostenibile.
  5. Strategie di mitigazione dei gas serra a livello nazionale, regionale o settoriale o tabelle di marcia per un’economia a basse emissioni di carbonio.

Ci si attende che i progetti finanziati forniscano un contribuito sostanziale all’attuazione del piano mirato e la creazione di meccanismi per garantire la piena attuazione del piano/strategia.
Il budget disponibile per il bando è di 227 milioni di euro. La scadenza è fissata al 30 marzo 2023.

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