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L’inflazione e l’economia circolare: le tendenze da evitare

Di Vincenzo Vinciguerra, Ceo Uropp Finance

L’attuale aumento dell’inflazione e dei prezzi dei materiali e dell’energia sta mettendo a dura prova l’economia, generando preoccupazioni sia per le persone che per le aziende. Tuttavia, è possibile contrastare questa tendenza negativa adottando un approccio circolare al consumo e al riciclo dei materiali, anziché acquistare sempre nuove risorse. L’Europa sta sostenendo questa transizione verso un’economia più sostenibile e durevole, come dimostra l’approvazione della direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde da parte del Parlamento europeo.

Per raggiungere con successo questa transizione ecologica, è necessario promuovere una migliore progettazione e un acquisto più consapevole. Questo richiede innovazione, adeguamenti della spesa pubblica e coerenza legislativa. Nonostante le sfide, l’Italia parte avvantaggiata in questo percorso grazie alla sua tradizione di fare di più con meno risorse. Il nostro paese è già leader nella percentuale di riciclo dei rifiuti prodotti e nella produttività delle risorse impiegate. Tuttavia, è importante migliorare ulteriormente, poiché altri paesi europei ci stanno raggiungendo in termini di economia circolare.

La recente indagine condotta da Cen, Legacoop e Ipsos ha rivelato che i consumatori italiani sono sempre più interessati all’economia circolare. Un numero significativo di persone ha acquistato prodotti usati, ricondizionati o rigenerati negli ultimi anni, e la maggioranza ritiene importante ridurre l’imballaggio. Tuttavia, c’è ancora scetticismo tra i giovani riguardo alle proposte per incentivare un approccio più circolare alle scelte d’acquisto.

L’economia circolare, come definita dalla Commissione europea, è un sistema che mira a mantenere il valore aggiunto dei prodotti il più a lungo possibile e a evitare la generazione di rifiuti. Si basa sul riutilizzo, il riciclo e la riparazione dei materiali e dei prodotti, riducendo così l’impatto ambientale. Nonostante il calo nella crescita dell’economia circolare in Italia, il nostro paese si posiziona ancora al di sopra della media europea. Tuttavia, per affrontare le sfide attuali, è necessario accelerare verso un’economia circolare più forte, con un impegno concreto da parte delle aziende e un sostegno governativo adeguato.

Per contrastare l’inflazione, ridurre la dipendenza dalle materie prime esterne e garantire un futuro sostenibile, l’Italia deve rispettare la Strategia nazionale per l’economia circolare, adottare tempestivamente le norme europee, sostenere le imprese e introdurre misure di fiscalità ecologica. Solo attraverso un impegno deciso verso un’economia circolare potremo raggiungere risultati tangibili e un futuro migliore per tutti. È fondamentale agire ora e trasformare le abitudini di consumo in un motore di cambiamento reale.

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