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Cosa prevede il Bando Isi Inail 2022?

L’Inail mette a disposizione 333 milioni di euro di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti che vadano a migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le risorse finanziarie sono suddivise in budget regionali/provinciali e in cinque assi di finanziamento, come segue:

  • Asse 1 – Isi investimenti: 161,8 milioni di euro per progetti di investimento (Asse 1.1) e progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2);
  • Asse 2 – Isi movimentazione manuale dei carichi: 40 milioni di euro  per progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi;
  • Asse 3 – Isi amianto: 86,5 milioni di euro per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Asse 4 – Isi specifici settori: 10 milioni di euro per progetti da parte di micro e piccole imprese operanti nel settore della ristorazione;
  • Asse 5 – Isi agricoltura: 35 milioni di euro per progetti di micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, suddivisi in 25 milioni per la generalità delle imprese agricole (Asse 5.1) e 10 milioni per i giovani agricoltori under 40 (Asse 5.2).

A chi è rivolto il bando Isi Inail?

Il bando è aperto a tutte le imprese, anche individuali, del territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura alla data del 1° febbraio 2023. Gli enti del terzo settore, inoltre, possono accedere ai fondi del secondo Asse per la riduzione del rischio da movimentazione dei carichi.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, per un solo asse di finanziamento e per una sola tipologia di progetto.

Per gli Assi 1, 2, e 3 l’importo massimo erogabile corrisponde a un minimo di €5.000 e a un massimo di € 130.000. Per le imprese che hanno fino a 50 dipendenti, solo per l’Asse 1.2, non è fissato il limite minimo di contributo.

Per l’Asse 4, il finanziamento complessivo per ciascun progetto non può essere inferiore a €2.000 o superiore a €50.000. Per le imprese agricole che fanno domanda sull’Asse 3 il contributo massimo è di € 25.000. Infine, per i progetti che rientrano nell’Asse 5 è previsto un finanziamento da €1.000 a €60.000.

In caso di ammissione a contributo, il progetto deve essere realizzato entro 365 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di concessione.

Caratteristiche degli assi di finanziamento

Asse 1 – 1.1 Progetti di investimento

Per essere finanziabili i progetti devono ricadere in una delle tipologie di intervento di seguito elencate.

  1. Progetti di riduzione del rischio chimico che prevedono l’acquisto e l’installazione di impianti di aspirazione e captazione di gas, fumi, nebbie, vapori o polveri; cappe di aspirazione; cabine di verniciatura, spruzzatura, carteggiatura; sistemi di isolamento dell’operatore; altre macchine e impianti.
  2. Progetti di riduzione del rischio rumore realizzati tramite l’acquisto di: pannelli fonoassorbenti; cabine; cappottature; schermi acustici e simili.
  3. Progetti di riduzione del rischio rumore tramite la sostituzione di macchine o trattori agricoli o forestali.
  4. Progetti di riduzione del rischio derivante da vibrazioni meccaniche, mediante la sostituzione di macchine conformi alle direttive di prodotto di riferimento.
  5. Progetti di riduzione del rischio biologico, mediante la realizzazione di specifiche misure di contenimento o di prevenzione.
  6. Progetti di riduzione del rischio di caduta dall’alto, tramite l’acquisto e l’installazione permanente di ancoraggi puntuali, lineari flessibili o lineari rigidi.
  7. Progetti di riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine e trattori agricoli o forestali obsoleti.
  8. Progetti di riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine non obsolete.
  9. Riduzione del rischio incendio mediante la sostituzione di impianti elettrici installati prima del 13 marzo 1990 o di sistemi fissi automatici di rilevazione incendio installati prima del 1° gennaio 2010.
  10. Riduzione del rischio infortunistico mediante l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione per il rilevamento automatico delle persone e/o barriere di sicurezza.
  11. Riduzione del rischio radon attraverso l’acquisto o l’installazione di un sistema di monitoraggio di misure correttive come pressurizzazione degli ambienti di lavoro o aspirazione forzata di ambienti interrati e seminterrati.
  12. Progetti di riduzione del rischio sismico da caduta di materiale, che prevedono l’acquisto e la posa in opera di scaffalature antisismiche.
  13. Progetti di riduzione del rischio da lavorazioni in ambienti confinati o a sospetto inquinamento.

Asse 1 – 1.2. modelli

Sono ammessi i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale come segue.

  1. Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI ISO-45001:2018.
  2. Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL- Parti Sociali, come accordi per l’implementazione dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro nelle Imprese a Rete, nelle PMI, nelle aziende di esercizio dei parchi eolici, e altre.
  3. Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro non certificato, ma conforme alle linee guida UNI-INAIL o alla UNI ISO 45001:2018.
  4. Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del D.lgs. 81/2008 asseverato in conformità: : al rapporto tecnico UNI TR 11709:2018; alla norma UNI 11751-1:2019 per il settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile; alla norma UNI 11856-1:2022 per le aziende monoutility e multiutility dei servizi pubblici locali; alla norma UNI 11857-1:2022 per le agenzie di viaggio, servizi di pulizia e disinfestazione, società di formazione, consulenza, servizi al lavoro e servizi di investigazione privata e di informazione commerciale.
  5. Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del D.lgs. 81/2008 non asseverato, relativo ai soli reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
  6. Adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato standard SA 8000.
  7. Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente di modelli, standard e linee guida:
    • per il Bilancio Sociale: i modelli di rendicontazione sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS);
    • per il Bilancio di Sostenibilità: il GRI Sustainability Reporting Standards del 2018;
    • per il Report integrato: l’International Integrated Reporting Framework 1.0.

Asse 2 – movimentazione manuale di carichi

Sono ammessi progetti che ricadono in una delle seguenti tipologie di intervento:

  1. Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei pazienti, con progetti che prevedono la modifica delle strutture murarie per ampliare gli spazi di manovra; l’acquisto di dispositivi medici e di accessori che consentono di spostare i pazienti più facilmente; la sostituzione dei letti di degenza.
  2. Riduzione del rischio legato ad attività di sollevamento e abbassamento.
  3. Riduzione del rischio legato ad attività di traino e spinta di carichi.
  4. Riduzione del rischio legato ad attività di movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza.
  5. Riduzione del rischio legato ad attività di movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione.
  6. Riduzione del rischio dovuto alla movimentazione manuale di carichi nelle attività di pulizia delle spiagge.

Asse 3 – Amianto

Sono ammessi i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (MCA), relativi unicamente alla rimozione con successivo trasporto e conferimento a impianto autorizzato. Sono quindi esclusi gli interventi di rimozione che non comprendono lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e, infine, il mero smaltimento di MCA già rimossi.

Le tipologie di intervento ammesse sono le seguenti:

  1. rimozione di componenti edilizie quali coibentazioni, intonaci, cartoni, controsoffitti contenenti amianto in matrice friabile;
  2. rimozione di MCA da mezzi di trasporto;
  3. rimozione di MCA da impianti e attrezzature;
  4. rimozione di piastrelle e pavimentazioni in vinile amianto compresi eventuali stucchi e mastici contenenti amianto;
  5. rimozione di coperture in cemento-amianto e loro rifacimento;
  6. rimozione di manufatti contenenti amianto in matrice compatta (cassoni, comignoli, etc.), non menzionati sopra.

Asse 4 – Ristorazione

Sono ammessi progetti per le seguenti tipologie di intervento.

  1. Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione delle seguenti tipologie di macchine e apparecchi elettronici:
    • Macchine immesse sul mercato antecedentemente al recepimento della direttiva 2006/42/CE;
    • Apparecchi elettrici immessi sul mercato antecedentemente al recepimento della direttiva 2014/35/CE;

Per “rischio infortunistico” si intendono i rischi:

  • Taglio e/o cesoiamento, schiacciamento, urto o proiezione di materiale dovuto agli organi di lavorazione delle macchine e/o degli apparecchi elettrici;
  • Ustione da contatto con parti calde delle macchine e/o degli apparecchi elettrici o con solidi, liquidi o gas/vapori derivanti dalle lavorazioni;
  • Ustione da assideramento;
  1. Riduzione del rischio di incendio mediante la sostituzione di:
    • Impianti elettrici o parti di essi installati antecedentemente alla data di entrata in vigore della Legge 46/90 (13 marzo 1990);
    • Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio automatici installati antecedentemente alla data del 1° gennaio 2010.
  2. Riduzione del rischio biologico mediante la realizzazione di una o più delle seguenti misure:
    • Realizzazione o trattamento di superfici che limitino il rischio di contaminazione o che siano di facile disinfezione;
    • Acquisto di cappe di aspirazione.
  3. Riduzione del rischio chimico mediante l’acquisto e l’installazione di:
    • Impianti di aspirazione e captazione gas, fumi, nebbie, vapori o polveri
    • Cappe di aspirazione.

Sono finanziabili i progetti di riduzione del rischio legato:

  • Agli “agenti cancerogeni e mutageni” presenti nel luogo di lavoro;
  • Agli “agenti chimici pericolosi” solo se, in relazione al tipo e alle quantità di un agente chimico pericoloso e alle modalità e frequenza di esposizione a tale agente presente sul luogo di lavoro, la valutazione del rischio abbia dimostrato che nello stato ante operam il rischio è “non irrilevante per la salute dei lavoratori”.

Asse 5 – Agricoltura

Le attività finanziate comprendono l’acquisto, o noleggio con patto di acquisto, di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole, nonché per l’abbattimento delle emissioni inquinanti.

Il progetto di investimento deve essere finalizzato alla riduzione di specifici fattori di rischio quali la riduzione del rischio infortuni, del rischio rumore, nonché dei rischi derivanti da operazioni manuali.

Il progetto può prevedere l’acquisto al massimo di 2 beni così componibili:

  • 1 trattore agricolo o forestale e 1 macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio;
  • 1 macchina agricola o forestale dotata di motore proprio e 1 macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio;
  • 2 macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.
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