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Digitalizzazione/ La Commissione europea monitora gli Stati sul programma strategico digitale per il 2030

l Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo politico in merito al programma strategico per il 2030.

La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo politico raggiunto dal Parlamento e dal Consiglio dell’Unione in merito al programma strategico per il 2030. Si tratta del percorso digitale che istituisce un meccanismo di monitoraggio e cooperazione per conseguire gli obiettivi e i traguardi comuni per la trasformazione digitale dell’Europa, stabiliti nella bussola per il digitale 2030 per quanto riguarda il settore delle competenze e delle infrastrutture, compresa la connettività, la digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici online, nonché il rispetto dei diritti e dei principi digitali dell’UE nel conseguire gli obiettivi generali.
Il programma era stato presentato dalla Commissione nel marzo del 2021 con obiettivi nei settori delle competenze digitali, delle infrastrutture, delle imprese e dei servizi pubblici. Inoltre, la Commissione ha inoltre proposto una dichiarazione su diritti e principi digitali per la trasformazione digitale.
Con la decisione del 14 luglio 2022, la Commissione ha approvato un monitoraggio dei progressi compiuti a cui seguiranno delle traiettorie europee che gli stati membri dovranno seguire. Gli stati proporranno tabelle di marcia strategiche nazionali, delineando le rispettive traiettorie e azioni nazionali per conseguire gli obiettivi e i traguardi.
I progressi saranno misurati con indicatori chiave di prestazione (ICP) basati su un indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI) migliorato e saranno valutati a fronte delle traiettorie sviluppate nell’ambito di una relazione annuale sullo “stato del decennio digitale”.
Gli Stati membri e la Commissione collaboreranno per affrontare gli aspetti in cui i progressi sono insufficienti e in cui vi sono continui scostamenti dalle traiettorie nazionali. In qualsiasi momento la Commissione e gli Stati membri possono assumere impegni congiunti e istituire progetti multinazionali per conseguire gli obiettivi digitali per il 2030.
La Commissione riesaminerà gli obiettivi entro il 2026, per fare il punto in merito agli sviluppi tecnologici, economici e sociali.
Inoltre, la Commissione ha individuato un elenco iniziale di settori di investimento per i progetti multinazionali, tra cui le infrastrutture comuni di dati, la diffusione dei corridoi 5G, la pubblica amministrazione connessa, il calcolo ad alte prestazioni, l’infrastruttura europea di servizi blockchain e i processori a basso consumo. Il programma strategico crea un nuovo strumento giuridico, il consorzio per un’infrastruttura digitale europea (EDIC). L’EDIC contribuirà all’attuazione di progetti multinazionali e renderà più facile per gli Stati membri unire gli sforzi quando investono in infrastrutture digitali.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale dedicato. È disponibile una sezione “Domande e risposte”. 

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